domenica 24 luglio 2011

AL COLLE DELLA LOMBARDA LUNGO LA STRADA EX MILITARE DI FONDOVALLE

Valle Stura: Vallone di Sant'Anna di Vinadio
Partenza: Bivio S.Anna-Lombarda presso la fontana Luigi (m.1850)
Arrivo: Colle della Lombarda (m.2351)
Dislivello: m.501
Difficoltà: Facile
Note: Itinerario insolito per il colle di grande interesse paesaggistico
Vallone di Orgials
Il vallone di Sant'Anna di Vinadio offre innumerevoli possibilità per facili passeggiate e per escursioni più o meno impegnative. Dal Santuario si può raggiungere il colle della Lombarda addirittura in auto dando modo a chi non vuole o non può camminare, di ammirare il panorama offerto dalla bella strada in quota sul versante destro del vallone che qui prende il nome di Orgials. Oppure dal versante opposto attraverso un percorso lungo l'ampia cresta della Moravacciera ancora più panoramico. C'è un'altro itinerario che evita le auto e l'affollamento estivo, adatto proprio a tutti per la bassa pendenza costante su tutto il tragitto, su bel fondo: si tratta della vecchia rotabile militare di fondovalle che inizia dallo slargo della fontana Luigi poco oltre il bivio per la Lombarda (m.1850 circa).

domenica 26 giugno 2011

ESCURSIONE AL COLLE DI CERVETTO E CIMA DI CROSA

Valle Varaita: Becetto
Partenza: borgata Ruà (m.1536)
Arrivo: Cima di Crosa (m.2531)
Dislivello: m.995
Difficoltà: facile
Note: itinerario di grande interesse naturalistico e storico per la presenza in quota di un accampamento francese settecentesco.
Cima di Crosa
Dopo tanta pioggia finalmente mercoledì 15 posso partire per la mia gita in valle Varaita, la giornata
é abbastanza bella quando parto per borgata Ruà di Sampeyre (m.1536); quando arrivo é come se avessi fatto un salto in avanti nel tempo passando direttamente dalla primavera all'autunno: cielo coperto e velatura settembrina. A ricordarmi che siamo (o dovremmo essere) nella bella stagione, una natura nel pieno del suo vigore, un segnale indica l'inizio della strada per il colle, m'incammino di fianco ad un prato ricoperto di fiori di ogni genere che nascondono addirittura il verde dell'erba, lo immortalerò al ritorno quando ci sarà sicuramente il sole.

domenica 5 giugno 2011

IL VALLONE DI UNERZIO

Le valli cuneesi, alle quali aggiungerei anche la valle Roya perchè per vari motivi un po' nostra lo è, hanno ognuna delle caratteristiche che le differenziano. Così non si può dire quale sia la più bella in assoluto. Se però prendiamo in considerazione una singola valle, forse possiamo confrontare i vari valloni che si diramano da essa e trovarne uno più bello. Molta gente infatti ha una zona preferita in una precisa valle e vi si reca spesso e volentieri; c'è chi va sempre al Valasco oppure alle Gorre o ancora a Sant. Anna di Vinadio. Io a S. Anna ci vado almeno tre volte l'anno a piedi o in auto e la frase che ho inserito all'inizio del mio profilo, “rubata” ad uno spot televisivo, l'ho scelta proprio pensando alle molte gite a S. Anna: penso di conoscere molto bene quel vallone e ogni volta scopro sempre qualcosa di nuovo, magari una piccola cosa che a molti può non dire niente ma a me dice moltissimo perché racconta qualcosa di quel luogo.

Ogni volta è come la prima volta: ci sono dettagli che non finisci mai di scoprire.


Ogni mia escursione mi fa scoprire posti molto belli però posso dire che il vallone di Unerzio è il luogo più bello della valle Maira e, forse, di tutte le nostre valli. Cosa ha di così speciale questo angolo della valle ai miei occhi? Innanzi tutto il netto contrasto tra il verde intenso dei boschi e le rocce che si innalzano sopra di essi, in questo scenario quattro minuscoli villaggi sul fondovalle accompagnano la salita lungo la stradina a mezza costa, una vecchia rotabile militare che offre un assaggio panoramico stupendo. E proprio questa stradina è un'altra attrattiva per me: ho detto strada militare e in quanto tale conduce in una zona ricca di storia relativa all'ultima guerra. Salendo l'ultimo tratto di strada (sterrato) si incontrano tutta una serie di deviazioni di sentieri molti dei quali di origine militare fino ad arrivare alla località Prato Ciorliero (m.1955), qui dopo aver ammirato la sua bellezza, una più attenta osservazione permette di scoprire molti di questi sentieri che si arrampicano in posti impossibili per raggiungere casermette e postazioni strategiche. Un lavoro enorme che spiega l'importanza di quest'area. Da qui si potevano raggiungere i colli a ridosso della frontiera, molte mulattiere permettevano rapidi collegamenti con la valle Stura.

Testata del vallone - al centro si vede il ricovero militare Escalon

Partendo dal vallone dell'Arma (Demonte), si può arrivare al colle della Maddalena attraverso i colli Valcavera, Gardetta e Scaletta e potendo fare anche le varie deviazioni che si incontrano, sarebbe un
interessantissimo trekking per conoscere il Vallo Alpino; lungo questo itinerario si incontrano moltissime casermette, bunker (opere), acquedotti, vasche, fili spinati e altro ancora.
Il fascino triste e romantico di tutto questo si può vedere salendo alla soprastante Comba Emanuel sul sentiero per il colle Oserot. Questo sentiero dal versante orografico destro permette di vedere quel che resta dell'ampia carrareccia sul lato opposto. In più punti questa strada è stata inghiottita sotto le gigantesche colate detritiche del monte Oserot; io credo che li sotto siano ancora intatte, la montagna le conserverà per sempre anche quando non rimarrà più memoria di esse.
Ecco perché amo il vallone di Unerzio, un angolo delle nostre Alpi di grande bellezza paesaggistica
e ricchissimo di storia da studiare e ricordare.

Bibliografia:  Marco Boglione-"Le strade dei cannoni"-Blu edizioni
                   Pier Giorgio Corino-"Valle Stura fortificata"-Melli\Borgone

sabato 28 maggio 2011

UNA GIORNATA NEL BELLISSIMO VALLONE DI UNERZIO

Valle Maira: Vallone di Unerzio
Partenza: Viviere-bivio Colle Ciarbonet (m.1750 circa)
Arrivo: Passo della Gardetta (m.2437)
Dislivello: m. 700 circa
Difficoltà: Facile
Note: Escursione appagante in un ambiente ricco di storia
Pianoro della Gardetta

Il passo della Gardetta è un balcone panoramico sul vasto pianoro omonimo, una sorta di valle sospesa prolungamento del vallone dell'Arma. Si può raggiungere dalla valle Stura (dal colle Valcavera oppure dalla valle Maira risalendo il vallone del Preit; oppure ancora dal magico vallone di Unerzio che parte sul versante idrografico destro del Maira all'ingresso di Acceglio.